Qualche cenno storico…

Si definiscono case a graticcio quegli edifici la cui struttura portante è formata da travi di legno disposte secondo diversi orientamenti. Gli interstizi generati dalla particolare intelaiatura in legno vengono riempiti da materiale che può essere argilla, pietra o laterizio. Gli archetipi di tale tipo di costruzione affondano nell’antica Çatalhöyük in Turchia e risalgono a un abitato di epoca neolitica. In tempi relativamente più vicini un esempio simile ci viene offerto dall’antica Ercolano, dove la casa, che non a caso è stata chiamata “casa a graticcio”, è costruita in una tecnica del tutto simile. I paesi europei dove oggi se ne possono ammirare più esemplari sono Germania e Francia, ma abbondano, seppure in minor numero, anche in Polonia, Belgio, Inghilterra, Svizzera. I termini adottati per definirli sono diversi: Fachwerkhaus in Germania, Maison à colombages o a Pans de bois in Francia. Le prime costruzioni nelle fattezze con cui sono generalmente note si fanno risalire al tardo medioevo fino a giungere, con periodi di maggiore o minore fortuna, agli inizi del Novecento.

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