I campi liberi di Rennes

Les Champs Libres. Non so a voi, ma a me il nome già piace!

I campi liberi.

Il nome suggerisce l’immagine di vasti campi di grano dove poter correre spensierati e felici. E’ così efficace che quasi ti sembra di sentire l’odore dell’erba e della libertà al solo pronunciarlo. Viene da chiedersi chi ha avuto un’idea così geniale. Perché chi ha paragonato a dei campi liberi una struttura che riunisce in sé una biblioteca e un museo, che già di suo ti trascina con la mente all’illuminata Alessandria di Egitto, e ci aggiunge uno spazio dedicato alle scienze con annesso planetario e un altro dedicato al coworking, deve essere uno che la sa lunga.

Quando una piovosa e grigia domenica d’aprile mi sono ritrovata a passare di qui per rinchiudermi nel museo di Bretagna quel che ho visto mi ha fatto ripetutamente chiedere chi fosse questo genio che ha creato tutto questo e gli ha affibbiato tale nome. Quel che meraviglia, in maniera positiva ovviamente, è il fatto che non uno, ma bensì 500 persone, tra cui abitanti di Rennes, dell’Ille-et-Vilaine e della Bretagna l’hanno scelto tra una lista ben fornita.

“…l’évoque une source de vie, des espaces nourriciers que nous voulons libres, accessibles, sans frontières, propriété de toutes et de tous…” si legge nel Dossier di inaugurazione. E che tali spazi culturali siano fonte di nutrizione per tutti e che soprattutto siano liberi, senza frontiere, proprietà comune, si capisce subito. Il numero di persone “locali” presenti quella domenica equivale a quello dei musei e dei siti archeologici italiani nella gratuità della prima domenica del mese. Ma il senso di proprietà dello spazio, il sentirlo proprio, viverlo, dal sedersi a terra a leggere un libro al danzare nella grande sala d’accesso, dal prendere un caffè in compagnia al trascorrerci delle ore con i bambini io non l’ho mai sentito altrove.

La biblioteca dispone di sette piani/livelli tematici, ogni piano è allestito con larghe scrivanie e comode poltrone, nonché postazioni pc. L’accesso è totalmente gratuito. Il museo di Bretagna ripercorre la storia della regione dalla preistoria ai giorni nostri e si arricchisce di numerose e interessanti esposizioni temporanee. Anche lo spazio scientifico è dotato di un allestimento fisso e una sala per mostre provvisorie, nonché del planetario e del laboratorio di Merlino, uno spazio interattivo. A tutto ciò si aggiunge la caffetteria e una grande sala per conferenze dedicata a Hubert Curien, ministro della ricerca che giocò un ruolo fondamentale nell’ideazione della struttura.

Per essere aggiornati sui numerosi eventi organizzati consultate il sito ufficiale www.leschampslibres.fr o ritirate i dépliants all’ingresso.

Andateci e non dimenticate di guardare il panorama dagli ultimi piani della biblioteca: la vista sui tetti di Rennes è super!

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