Partir c’est un peu mourir

…è che lo dici a tutti con un sorrisone stampato in faccia: -Parto, mi trasferisco in Francia!- E all’uragano di domande che seguono da parte dell’interlocutore tu rispondi, meccanicamente – ormai hai una serie di risposte pronte che ti escono da bocca proprio meccanicamente – ma in quel momento ti stai solo chiedendo se lo ha capito. Se il tipo che ti sta di faccia, al telefono, dietro lo schermo di un pc ha capito. Cosa? è chiaro. Te la stai facendo addosso e, per quanto puoi mascherarlo bene, sai benissimo che i tuoi occhi possono tradirti o la tua voce o la tua tastiera. Non sarebbe cosa buona e giusta dire letteralmente che te la stai facendo addosso? No, perché nell’era dei social dove tutto quel che ti accade sembra meravigliosamente bello, tu devi mostrare esattamente questo: che è meravigliosamente bello. Cosa? Chiarissimo! Lasciare la tua casa, i tuoi amici, i tuoi parenti, il tuo lavoro (ebbene sì, emigra anche chi ha un lavoro), le tue abitudini… Che detto così sembrano cose scontate, ma valle a contestualizzare… Vallo a spiegare che della tua vecchia casa ti mancherà la vicina che insulta il proprio cane, il venditore ambulante dietro l’angolo, le voci dei bambini per le scale di primo mattino… Vallo a spiegare che ti mancherà scocciarti di toglierti il pigiama per prendere il caffè la domenica mattina con gli amici di sempre… E tutta una serie di cose che mentre le fai e ancora non sei partito pensi: – Ecco, questo mi mancherà! – Poi per fortuna sei preso, dalle valigie da fare, quelle stragonfie, che solo se ti siedi sopra si chiudono, dalle cose da non dimenticare che puntualmente dimentichi e dai saluti veloci, che meglio se velocizziamo così si fa prima a sembrare felici… Che poi passi il confine e capisci che “partir c’est un peu morir”, perché mentre con l’auto ti lasci alle spalle un bel po’ di cose, queste muoiono, le hai abbandonate lungo la strada e le hai investite pure… E arrivi di sera, che già è buio e c’è l’auto da scaricare, le gambe a pezzi, l’umidità che ti invade… Ti guardi intorno e li vedi… I profili dei tetti con i comignoli che sembrano usciti dal film di Mary Poppins e ci manca solo che arrivi lo spazzacamino a darti il benvenuto… e quindi tutto sommato sorridi…